MEMO
Promemoria
Notizie brevi, segnalazioni rapide, curiosità del momento. Il miscellaneous curato, quello che non merita un approfondimento ma vale la pena sapere. Tono più leggero, ritmo veloce. È la sezione che si legge in due minuti e spesso è quella di cui si parla.
ARCHIVIO
Via via che accumuli risparmio finalizzato a realizzare i tuoi progetti di vita, devi avere attenzione a difenderlo dall’inflazione e a proteggerne il potere d’acquisto.
Altrimenti, quando arriverà la scadenza che tu hai dato al progetto, i soldi accumulati avranno perso di valore e non saranno più sufficienti.
Quindi per proteggere i soldi, via via che li risparmi, utilizza un piano di accumulo, uno per ogni progetto di vita, con le modalità che troverai qui prossimamente.
Facile da realizzare, niente di complicato, ma richiede molta attenzione.
Come prima protezione dei tuoi progetti di vita a cui tieni, innanzitutto crea un Fondo di Emergenza da avere a disposizione per gli eventuali imprevisti che, nel corso della vita di ognuno, sono sempre in agguato.
Non avere ciò che serve in quelle circostanze crea molto disagio, sicuramente ansia e perfino sofferenza. Comprometterebbe i tuoi progetti, destabilizzerebbe la tua vita e quella dei tuoi cari. E solo per non averci pensato prima.
Ecco quanto ti conviene tenere nel tuo fondo di emergenza:
A - Un importo pari a 3–6 mesi di spese, se:
- Hai un lavoro stabile;
- Nessun familiare a carico;
- Sei in grado di adeguare le spese alla nuova situazione.
B - Un importo pari a 6–9 mesi di spese, se:
- Hai un lavoro semi-stabile;
- Hai fino a 2 persone a carico;
- Vivi uno stile di vita normale.
C - Un importo pari a 9–12 mesi di spese, se:
- Hai un reddito od un ruolo instabile;
- Hai 3+ persone a carico;
- Hai uno stile di vita costoso o non adattabile alla nuova situazione.
Il fondo di emergenza è il cuscinetto di sicurezza che protegge il tuo risparmio e ti fa dormire tranquillo.
A presto!
QUELLO CHE LEGGI OGNI SETTIMANA VIENE DA QUI
WEF · Living Longer, Better: Understanding Longevity Literacy. Il World Economic Forum definisce la longevity literacy, la consapevolezza di cosa significa vivere vent’anni in più, come una delle priorità globali del nostro tempo. Il documento che ha posto la longevità al centro dell’agenda internazionale.
weforum.org/publications/living-longer-better-understanding-longevity-literacy
WEF · Longevity Economy Principles I sei principi che il World Economic Forum raccomanda a governi, aziende e individui per affrontare la sfida della longevità. Salute, finanze e scopo: integrati, non separati.
weforum.org/publications/longevity-economy-principles
OMS · Decade of Healthy Ageing 2020-2030 Le Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno dedicato un intero decennio al tema. La conclusione è chiara: vivere a lungo non basta, bisogna arrivarci preparati.
who.int/initiatives/decade-of-healthy-ageing
OCSE · Health at a Glance - Europe I dati comparativi europei su aspettativa di vita, anni vissuti in buona salute e costo dell’invecchiamento non preparato. I numeri che rendono il problema concreto e misurabile.
oecd.org/health/health-at-a-glance-europe
ISTAT · Speranza di vita e anni in buona salute in Italia. I dati ufficiali italiani: 83 anni di vita media, 72 in buona salute. Undici anni di gap che riguardano chiunque, indipendentemente da quanto ci si stia attenti oggi.
istat.it - sezione Salute e sanità
TED · Dan Buettner - Come vivere fino a 100 anni e più. Il talk più visto al mondo sulla longevità. Il ricercatore del National Geographic che ha studiato le comunità più longeve del pianeta, inclusa la Sardegna, ne ha ricavato nove regole concrete. Sottotitoli in italiano disponibili.
ted.com/talks/dan_buettner_how_to_live_to_be_100
Netflix · Dan Buettner - Zone Blu: i segreti della longevità. La docuserie che ha portato la longevità al grande pubblico mondiale. Cinque comunità straordinarie, un filo comune: salute, scopo e relazioni non sono separabili. Doppiaggio in italiano disponibile.
netflix.com - “Zone Blu”
HAI UNA SOLA VITA.
TI CONVIENE VIVERLA BENE.
TUTTA.
LA LONGEVITÀ È UNA NOVITÀ CERTA.
VA PREPARATA PER TEMPO.
INIZIANDO A VIVERE BENE IL PRESENTE.
Forza di volontà e post-it motivazionali non bastano. Ecco cosa funziona davvero.
Quante volte hai iniziato qualcosa con una carica enorme (un cambiamento, un’abitudine, un progetto) e, dopo qualche settimana, eri già tornato al punto di partenza?
Non sei tu il problema. È lo strumento che stavi usando.
La motivazione tradizionale, quella della sveglia alle 5, delle playlist “pump up”, delle frasi sui muri, funziona nel breve periodo. È adrenalina, non carburante stabile. Si esaurisce spesso proprio nel momento in cui avresti più bisogno di lei.
Quello che non si esaurisce è lo scopo.
Lo scopo è la risposta al perché, non al come. È la ragione profonda dietro quello che fai. E quando è autentica, diventa un motore silenzioso che non ha bisogno di ricarica esterna.
Viktor Frankl lo scoprì nelle condizioni più estreme che si possano immaginare: le persone che sopravvivevano avevano ancora un perché davanti a sé. Non erano necessariamente le più forti, ma erano le più radicate in un significato personale.
Nella vita quotidiana, lo stesso principio si applica con potenza sorprendente. Chi ha uno scopo chiaro si alza più facilmente anche nelle mattine difficili, regge meglio lo stress, persevera quando le cose non vanno come previsto.
Be Perennial non è qui per motivarti con frasi ad effetto. È qui per aiutarti a trovare e coltivare il tuo scopo personale, quello che ti appartiene davvero, che non dipende dagli applausi degli altri e che non si spegne alla prima difficoltà.
La domanda di questa settimana: perché fai quello che fai ogni giorno? E quando ti dai la risposta, ti soddisfa?
----
QUELLO CHE LEGGI OGNI SETTIMANA VIENE DA QUI:
WEF · Living Longer, Better: Understanding Longevity Literacy. Il World Economic Forum definisce la longevity literacy, la consapevolezza di cosa significa vivere vent’anni in più, come una delle priorità globali del nostro tempo. Il documento che ha posto la longevità al centro dell’agenda internazionale.
weforum.org/publications/living-longer-better-understanding-longevity-literacy
WEF · Longevity Economy Principles I sei principi che il World Economic Forum raccomanda a governi, aziende e individui per affrontare la sfida della longevità. Salute, finanze e scopo: integrati, non separati.
weforum.org/publications/longevity-economy-principles
OMS · Decade of Healthy Ageing 2020-2030 Le Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno dedicato un intero decennio al tema. La conclusione è chiara: vivere a lungo non basta, bisogna arrivarci preparati.
who.int/initiatives/decade-of-healthy-ageing
OCSE · Health at a Glance - Europe I dati comparativi europei su aspettativa di vita, anni vissuti in buona salute e costo dell’invecchiamento non preparato. I numeri che rendono il problema concreto e misurabile.
oecd.org/health/health-at-a-glance-europe
ISTAT · Speranza di vita e anni in buona salute in Italia I dati ufficiali italiani: 83 anni di vita media, 72 in buona salute. Undici anni di gap che riguardano chiunque, indipendentemente da quanto si stia attenti oggi.
istat.it - sezione Salute e sanità
TED · Dan Buettner - Come vivere fino a 100 anni e più Il talk più visto al mondo sulla longevità. Il ricercatore del National Geographic che ha studiato le comunità più longeve del pianeta, inclusa la Sardegna, e ne ha ricavato nove regole concrete. Sottotitoli in italiano disponibili.
ted.com/talks/dan_buettner_how_to_live_to_be_100
Netflix · Dan Buettner - Zone Blu: i segreti della longevità. La docuserie che ha portato la longevità al grande pubblico mondiale. Cinque comunità straordinarie, un filo comune: salute, scopo e relazioni non sono separabili. Doppiaggio in italiano disponibile.
netflix.com - “Zone Blu”
HAI UNA SOLA VITA.
TI CONVIENE VIVERLA BENE.
TUTTA.
LA LONGEVITÀ È UNA NOVITÀ CERTA.
VA PREPARATA PER TEMPO.
INIZIANDO A VIVERE BENE IL PRESENTE.
Quanto costa NON essere in salute.
La salute è un capitale prezioso, che va coltivato sempre, in ogni fase della vita. Perché la cattiva salute è il killer di ogni risparmio, ma soprattutto della qualità della vita.
I dati più recenti segnalano che ci sono almeno 10 anni di differenza tra l’età della sopravvivenza e quella senza malattie croniche. In sostanza, mediamente, ci sono almeno una decina di anni di vita spiacevole, che diventano un incubo se non ci sono i soldi che servono.
I dati statistici ci dicono che questo fase può essere ridotta, fino ad essere evitata facendo prevenzione ed avendo comportamenti virtuosi, durante tutta la vita.
Dal punto di vista finanziario, i dati OCSE confermano che la spesa sanitaria dopo i 65 anni aumenta notevolmente in presenza di malattie croniche, rappresentando almeno il 10-20% dei bilanci dei pensionati, a patto di avere le risorse che servono.
È vero che in Italia l’assistenza sanitaria è gratuita, ma ci sono i ticket da pagare e tutte le spese accessorie come assistenza domiciliare, accompagnamento, materiale di consumo, etc. per cui può diventare ugualmente un peso insostenibile, tanto che ci sono molte persone che rinunciano addirittura a curarsi.
Quando vivere in casa diventa troppo complicato, gli anziani sono spinti verso strutture di assistenza gratuite o parzialmente gratuite o a pagamento (anche molto alto).
I dati segnalano però che le strutture di assistenza sono poco desiderate dagli anziani che preferiscono di gran lunga continuare a vivere a casa propria.
La soluzione più gradita di un invecchiamento in solitario, nella propria casa, è tanto più possibile quanto più si è in salute.
Da qui l’importanza di dare attenzione alla propria salute, fin da giovani, perché una longevità sana la si costruisce solo con molti decenni di anticipo.
Anche perché è one-shot, vale a dire che quando ci arrivi, se non sei stato previdente per tempo, niente è più rimediabile.
Ritieni di stare attento alla tua salute? Oppure ci pensi poco?
----
QUELLO CHE LEGGI OGNI SETTIMANA VIENE DA QUI:
WEF · Living Longer, Better: Understanding Longevity Literacy. Il World Economic Forum definisce la longevity literacy, la consapevolezza di cosa significa vivere vent’anni in più, come una delle priorità globali del nostro tempo. Il documento che ha posto la longevità al centro dell’agenda internazionale.
weforum.org/publications/living-longer-better-understanding-longevity-literacy
WEF · Longevity Economy Principles I sei principi che il World Economic Forum raccomanda a governi, aziende e individui per affrontare la sfida della longevità. Salute, finanze e scopo: integrati, non separati.
weforum.org/publications/longevity-economy-principles
OMS · Decade of Healthy Ageing 2020-2030 Le Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno dedicato un intero decennio al tema. La conclusione è chiara: vivere a lungo non basta, bisogna arrivarci preparati.
who.int/initiatives/decade-of-healthy-ageing
OCSE · Health at a Glance - Europe I dati comparativi europei su aspettativa di vita, anni vissuti in buona salute e costo dell’invecchiamento non preparato. I numeri che rendono il problema concreto e misurabile.
oecd.org/health/health-at-a-glance-europe
ISTAT · Speranza di vita e anni in buona salute in Italia I dati ufficiali italiani: 83 anni di vita media, 72 in buona salute. Undici anni di gap che riguardano chiunque, indipendentemente da quanto si stia attenti oggi.
istat.it - sezione Salute e sanità
TED · Dan Buettner - Come vivere fino a 100 anni e più Il talk più visto al mondo sulla longevità. Il ricercatore del National Geographic che ha studiato le comunità più longeve del pianeta, inclusa la Sardegna, e ne ha ricavato nove regole concrete. Sottotitoli in italiano disponibili.
ted.com/talks/dan_buettner_how_to_live_to_be_100
Netflix · Dan Buettner - Zone Blu: i segreti della longevità. La docuserie che ha portato la longevità al grande pubblico mondiale. Cinque comunità straordinarie, un filo comune: salute, scopo e relazioni non sono separabili. Doppiaggio in italiano disponibile.
netflix.com - “Zone Blu”
HAI UNA SOLA VITA.
TI CONVIENE VIVERLA BENE.
TUTTA.
LA LONGEVITÀ È UNA NOVITÀ CERTA.
VA PREPARATA PER TEMPO.
INIZIANDO A VIVERE BENE IL PRESENTE.
Tre domande che ti mostrano uno scenario.
1 - Se non hai salute, a cosa ti servono i soldi ed uno scopo nella vita?
2 - Se non hai soldi, a che cosa ti servono salute e scopo?
3 - Se non hai uno scopo nella vita, che te ne fai di salute e soldi?
La risposta più intelligente alle tre domande è la coltivazione contemporanea dei tre capitali (salute, soldi e scopo).
Il segreto di una vita soddisfatta, sta nel mantenerli in equilibrio.
Non è facile, ma nemmeno impossibile, è alla portata di tutti coloro che sono disposti ad imparare come si fa e sono disposti a farlo con attenzione e continuità.
La continuità in un percorso che dura decine di anni costituisce il fattore chiave, perché interrompere anche solo per qualche mese, oltre ad essere faticosissimo da recuperare, può pregiudicare, anche molto i risultati.
La gran parte delle persone ignora tutto questo, solo perché nessuno gliel'ha mai insegnato. Facilmente puoi osservare nel tuo giro di conoscenze, come il non equilibrio renda le persone insoddisfatte della propria vita e tuttavia incapaci di cambiare.
Riassumendo, il segreto è: equilibrio + continuità.
La vita allunga. In Italia l'aspettativa di vita ha superato gli 81 anni e raggiungere i 90 non è più un'eccezione, per poi puntare ai 100 (ogni anno aumenta il numero dei centenari).
Ma nella buona notizia, si nasconde il fatto che questi anni in più aumentano l'esposizione individuale.
Generalmente la longevità è inquadrata come una sfida finanziaria: risparmiare di più, accantonare, investire meglio. Sebbene i soldi siano importanti, questa impostazione è incompleta. La longevità non è solo un problema di pianificazione pensionistica, ma soprattutto di orizzonte temporale di rischio personale.
Quando si considera l'assistenza sanitaria, si pensa a qualcosa che fornisce lo Stato e, ove occorresse, a qualcosa che al bisogno si può acquistare da privati. La domanda che ognuno dovrebbe porsi è invece: l'assistenza sarà effettivamente disponibile quando la domanda (ed io tra questi), raggiungerà il picco?
I numeri parlano chiaro. L'Italia, come il resto d'Europa, si trova ad affrontare una crescente carenza di operatori sanitari, senza i medici, gli infermieri e gli altri professionisti in più che saranno necessari per garantire l'accesso alle cure. Molti medici ed infermieri hanno oltre 55 anni e si stanno avvicinando alla pensione, mentre non si vedono ricambi in numero adeguato a quelle che saranno le necessità.
La conclusione è semplice: c'è la reale prospettiva di avere meno individui in età lavorativa a sostenere un numero crescente di anziani. In sostanza: la domanda aumenta mentre l'offerta diminuisce.
Pertanto, in questo scenario, l'assistenza non rappresenta solo un eventuale rischio finanziario, ma è soprattutto un ben più importante rischio di accesso.
Anche chi avesse risparmiato a sufficienza per avvalersi, in caso di bisogno, del supporto di un'assistenza privata, cosa accadrebbe se ci fosse un sovraccarico del sistema per la troppa richiesta ed una limitata offerta per la mancanza di personale qualificato?
La prospettiva è che l'accesso alle cure non sia più un fattore di capacità economica ma di disponibilità (sempre minore) di offerta rispetto alla richiesta crescente.
La domanda da porsi non è più solo se avrò soldi per avere una vita dignitosa in caso di cattiva salute, ma piuttosto: ci saranno possibilità reali di avere assistenza, pubblica o privata, se avrò bisogno di supporto?
La longevità sta diventando un problema di disponibilità di assistenza. Da qui la convenienza-costrizione ad assumere comportamenti funzionali ad avvicinare la durata della salute (healthspan) alla durata della vita (lifespan), oggi mediamente distanti di circa 12 anni. Altrimenti la cattiva salute renderà dipendenti da un accesso all'assistenza che abbiamo visto come potenzialmente molto poco affidabile.
La questione della longevità non è più quindi "Quanto a lungo vivrò?", bensì "In quali condizioni e con quale supporto invecchierò?" Ora che mancano ancora decenni, "Quali sono i comportamenti da adottare che riducono il rischio ed avvicinano healthspan a lifespan?"
Educare su Healthspan e Lifespan significa permettere di comprendere che la longevità senza salute è una fragilità che è possibile evitare.
In Italia manca questa visione, le istituzioni non fanno abbastanza in fretta, servono iniziative che diano consapevolezza alle persone (che hanno diritto di sapere).
Quando si lascerà il mondo del lavoro, probabilmente si vivrà ancora per 30 o 40 anni. Il problema per tutti è avere la certezza che questa prospettiva sia una bella notizia.
C’è un numero, nell’ultima Relazione annuale della Banca d’Italia* (Bankit), che vale la pena ricordare più di tutti gli altri.
Il numero su cui riflettere è questo: le famiglie con a capo una persona di oltre 65 anni hanno visto quasi raddoppiare la propria quota di ricchezza (circa il 32 per cento), mentre le famiglie più giovani hanno assistito ad un vero e proprio tracollo della stessa, che è passata dal 13 al 4 per cento.
Sintetizzando molto, questo numero mette in risalto che c'è un'Italia divisa in due:
quella di coloro che si aspettano un'eredità, per i quali la ricchezza ricevuta diventerà una componente decisiva del loro patrimonio;
quella di coloro che non l'avranno o l'avranno in misura tale da non essere una componente decisiva del loro patrimonio.
La Relazione evidenzia che queste due Italie hanno comportamenti diversi «I nuclei che si attendono di ricevere un’eredità presentano in media livelli di consumo superiori del 7 % e un risparmio inferiore di circa il 17 % rispetto a quelli che non hanno tale aspettativa»
Ma entrambe queste due Italie hanno in lontananza la medesima prospettiva di longevità e sappiamo che la vita che allunga è una buona notizia solo per chi si prepara; allora la domanda è: le due Italie come si comporteranno? Ce ne sarà una in forte vantaggio rispetto all'altra? Scopriamolo assieme.
Dal punto di vista dei soldi. le prime, avendo mezzi, avranno meno difficoltà a farlo sul piano economico, le seconde dovranno, invece, adottare un approccio sistemico in modo da arrivare ugualmente a disporre di quello che serve.
Questo per quanto riguarda i soldi, ma la longevità va ben oltre i soldi, perché parte dalla salute e lì le due Italie sono di nuovo affiancate. Infatti, la salute solo in piccola parte si riceve in eredità dai genitori, per l'80 % dipende dai comportamenti tenuti durante la vita e dall'ambiente. Sono affiancate perché i comportamenti che determinano e proteggono la salute praticamente non hanno un costo, quindi non dioendono dai soldi ma sono meramente intenzionali.
Lo stesso dicasi per lo scopo, ossia la direzione di vita adottata.
A grandi linee, ognuna delle due Italie ha potenzialmente le stesse chance di vivere appieno la propria longevità.
Potenzialmente perché entra in gioco la consapevolezza. Un ereditiere che non sa, ha meno chance di un non ereditiere informato.
La vera differenza è qui e nell'intenzionalità, non nei soldi, che certamente aiutano, ma il surplus dell'ereditiere alla fine non gli porta un vantaggio decisivo, rispetto al non ereditiere consapevole, che si prepara opportunamente.
Consapevolezza ed intenzionalità significano: sapere cos'è, sapere cosa fare, sapere come farlo, farlo effettivamente e poi continuare a farlo fino al traguardo.
E sfruttare il tempo necessario a prepararsi, perché la longevità inizia da giovani. Infatti ad 80 anni nessuna ricchezza riesce a compensare quello che non si è fatto a 40.
Infine, la continuità, perché, come sempre, senza continuità nessun obiettivo può essere raggiunto. La natura ci porta ad iniziare con entusiasmo, che piano piano viene meno fino a perdersi per strada.
Quindi la preparazione è la vera discriminante tra longevità buona notizia od incubo, tra anni di vera vita o di difficile sopravvivenza.
La preparazione è quindi alla portata di tutti, ma essendo puramente intenzionale, è difficile.
Ognuno, oggi, fa già qualcosa con gli specialisti di settore, per la salute e/o per i soldi e/o per lo scopo, ma in modo scollegato e spesso non continuativo. Ma con una visione d'insieme si ottengono risultati migliori.
Per questo, serve un approccio sistemico che, partendo dalla conoscenza, fornisca la cornice di integrazione e coerenza di salute, soldi, scopo, che dia continuità ed accompagni fino al traguardo.
Per questo serve Be Perennial, la 1ª piattaforma di approccio collaborativo alla longevità secondo i principi WEF
ARCHIVIO