Nessuna generazione nella storia ha mai vissuto così a lungo. Questa novità non è facile da gestire, per cui la società in cui viviamo è ancora molto strutturata per vite di 70 anni, anche se gli 80 sono ampiamente diventati la norma, i 90 sono sempre più comuni e la prospettiva dei 100 è ormai concreta per un numero crescente di persone.
La longevità è, quindi, già tra noi. Infatti, ogni giorno, incontriamo molte persone di 80 e 90 anni. Ma molte altre, della stessa età, non le vediamo perché non sono in grado di godersi questi anni, perché manca loro o la salute, o le risorse, o la voglia di viverli appieno. A volte mancano tutti e tre. Un incubo.
La differenza la può fare solo la preparazione. Come ha ricordato il premio Nobel Milton Friedman: non esistono pasti gratis.
Dal 2020 lavoriamo sulla longevità individuale costruita, non subita. Perché tutti se la possano godere e non la debbano subire.
Chi, come noi, attraversa contesti diversi, sviluppa una capacità precisa: vedere i problemi sistemici prima che diventino emergenze. La longevità è il più grande che abbiamo identificato; non come declino da gestire, ma come anni da vivere consapevolmente e bene. Preparandosi per tempo.
Dal 2022 il nostro give-back program fa una cosa sola: traduce per persone e aziende ciò che il World Economic Forum raccomanda a istituzioni e governi. In Italia, non era ancora successo.
Salute, soldi e scopo, i tre pilastri che determinano la qualità della vita, devono essere integrati ed armonizzati tra di loro, perché se anche uno solo non sarà abbastanza, quegli anni non saranno belli.
Be Perennial